In un mercato nel quale la conformità non è più soltanto un adempimento per un’azienda, ma può diventare una condizione per accedere a nuove filiere e nuovi mercati, qual è la mission di Valor?
Valor è un organismo di certificazione accreditato ISO/IEC 17024, ISO/IEC 17065 e ISO/IEC 17021: rilasciamo certificazioni alle persone, certifichiamo processi e prodotti e sistemi di gestione e qualità, con competenza e imparzialità.
Ma, oltre alla mission, abbiamo una vision: far diventare Valor un gioiello di professionalità, affidabilità e competenza, con rigore ed eccellenza nelle prestazioni, investendo soprattutto nella crescita delle persone che lavorano con noi.
Qual è la direzione strategica che avete scelto?
La direzione strategica è orientata al consolidamento del business legato alla certificazione delle persone, dei processi e dei prodotti, nonché allo sviluppo e all’ampliamento di nuovi schemi di certificazione per i sistemi di gestione e per la qualità, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento dell’Organismo di Certificazione nei mercati di riferimento.
Da un lato, il nostro core business rimane la certificazione dei sistemi di gestione per la qualità secondo la norma ISO 9001, ambito nel quale stiamo progressivamente ampliando il numero di estensioni di accreditamento. Parallelamente, stiamo investendo nello sviluppo di nuovi schemi di certificazione: abbiamo richiesto l’accreditamento per lo schema di certificazione UNI/PdR 192, nuovo schema dedicato alla promozione dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata. Inoltre, abbiamo avviato l’iter di accreditamento per gli schemi ISO 14001 e ISO 45001, relativi rispettivamente ai sistemi di gestione ambientale e ai sistemi di gestione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il secondo filone strategico riguarda il settore del Digital Trust, un ambito in forte crescita che supporta le organizzazioni nella gestione della sicurezza delle informazioni, dei servizi IT e dei sistemi di intelligenza artificiale. In quest’ottica, abbiamo avviato il percorso di accreditamento per gli schemi ISO/IEC 42001, dedicato ai sistemi di gestione per l’intelligenza artificiale, ISO/IEC 27001 per la sicurezza delle informazioni e ISO/IEC 20000-1 per la gestione dei servizi IT. L’obiettivo è ampliare il portafoglio dei servizi di certificazione, rispondendo alle nuove esigenze del mercato e accompagnando le organizzazioni nei percorsi di trasformazione digitale e di rafforzamento della fiducia nei propri processi e servizi.
Si tratta di accreditamenti che ampliano il tradizionale perimetro tecnico di attività dell’Organismo di Certificazione e che è stato possibile sviluppare grazie all’ingresso di Vincenzo Patti, Amministratore Delegato di Valor, il cui contributo e le cui competenze hanno consentito di accelerare il percorso di crescita verso nuovi ambiti strategici ad elevato valore aggiunto.
Ampliare il portafoglio delle certificazioni significa però competere in un mercato nel quale operano organismi molto più grandi. Qual è l’elemento distintivo sul quale state costruendo la vostra crescita?
Il nostro vantaggio competitivo non è la dimensione, ma la relazione. I grandi organismi possono contare su strutture più ampie, mentre noi puntiamo sulla vicinanza al cliente, sulla rapidità di risposta e sulla capacità di comprendere realmente le sue esigenze. Grazie alla presenza nei tre ambiti della certificazione delle persone, dei prodotti e processi e dei sistemi di gestione, riusciamo a offrire una visione integrata e un rapporto diretto che spesso le aziende faticano a trovare nelle realtà più grandi. È questa combinazione di competenza tecnica, flessibilità e attenzione alla relazione che rappresenta il vero motore della nostra crescita
In un mercato che cambia rapidamente, la capacità di muoversi prima degli altri può essere determinante. Il tempo è un fattore distintivo. Stiamo approfittando di questo momento di crescita per portare avanti le richieste di accreditamento che inizialmente avevamo rinviato.
L’altro fattore sono i risultati e, in questo, stiamo perfezionando la rete di vendita per riuscire ad anticipare il mercato e a proporre ai clienti la certificazione come opportunità, prima ancora che diventi una necessità.
Nella certificazione è essenziale la velocità di risposta, ma la velocità deve necessariamente accompagnarsi alla qualità. Questo è particolarmente evidente quando si parla di certificazioni complesse e strategiche come la UNI EN 9100, richiesta dalle organizzazioni dell’aeronautica, dell’aerospazio e della difesa.
Che cosa sta accadendo in questo settore?
Per alcuni schemi, come l’aerospace UNI EN 9100, il mercato sta esprimendo una domanda crescente. Le aziende stanno cercando di diversificare, anche per effetto della crisi dell’automotive. C’è però molta incertezza e quindi hanno bisogno di sicurezza, di una costruzione di un percorso di consulenza e di certificazione sicuro. Il mercato si sta molto spostando verso la richiesta della UNI EN 9100 anche per la necessità di diversificare. Per le aziende la certificazione diventa quindi uno strumento per poter entrare o consolidarsi in determinate filiere.
Per questo è importante accompagnarle in un percorso sicuro. Non basta dire al cliente «devi fare la certificazione»: bisogna essere in grado di seguirlo, avere le competenze e dare risposte rapide. In questo senso, la nostra dimensione relativamente piccola può trasformarsi in un vantaggio rispetto ai grandi organismi internazionali, perché ci permette di creare maggiormente una relazione diretta con il cliente.
Un altro nostro elemento distintivo è la semplicità. Sebbene la certificazione sia spesso percepita come un processo complesso e burocratico, fatto di documenti e procedure, il nostro approccio mira a renderla chiara, comprensibile e orientata al valore, supportando il cliente in ogni fase del percorso.
Come si può semplificare senza perdere il rigore necessario?
Stiamo lavorando per rendere i processi di certificazione sempre più efficienti e snelli, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia operativa e la qualità del servizio offerto ai clienti. A tal fine, nel mese di giugno abbiamo completato la revisione e la ricostruzione del Sistema di Gestione per la Qualità di Valor, ridefinendo e strutturando in modo organico l’insieme dei processi e delle attività che caratterizzano il nostro Organismo di Certificazione.
Può fare un esempio concreto di questo processo di semplificazione?
Stiamo perseguendo un approccio orientato alla semplificazione, con l’obiettivo di ridurre sia la documentazione richiesta ai clienti sia il numero di informazioni necessarie nelle diverse fasi del processo di certificazione. Ad esempio, la domanda di certificazione deve essere uno strumento chiaro, intuitivo e immediato.
La semplicità passa anche attraverso la progettazione degli schemi di certificazione e la redazione della documentazione di supporto. Per questo motivo abbiamo intrapreso un’importante attività di revisione e riscrittura dei documenti, adottando criteri di chiarezza, snellezza ed efficacia. Gli schemi UNI EN 9100, UNI/PdR 125, UNI/PdR 192 e, più in generale, i servizi offerti dall’Organismo di Certificazione sono stati ripensati e riorganizzati secondo una logica di semplificazione dei processi e miglioramento dell’esperienza del cliente.
La certificazione può assumere significati diversi: in alcuni casi è un requisito richiesto dal mercato e dall’organizzazione stessa, in altri può consentire di partecipare a gare o accedere a incentivi. Lo stesso vale per le certificazioni di processo e prodotto?
Diverso è il caso degli schemi di certificazione ISO 3834 ed UNI EN 1090, particolarmente diffusi nel settore delle costruzioni e della carpenteria metallica, dove la certificazione è spesso richiesta dal cliente finale o prevista da specifici requisiti normativi e di mercato.
Nell’ambito della strategia di consolidamento e ampliamento dei servizi offerti, abbiamo completato il percorso di accreditamento per lo schema EN 1090, che rappresenta una significativa novità all’interno delle attività svolte ai sensi della norma ISO/IEC 17065, dedicata alla certificazione di prodotti, processi e servizi.
La certificazione UNI EN 1090 attesta la conformità del processo produttivo adottato dall’azienda per la realizzazione di componenti strutturali in acciaio o alluminio. A titolo esemplificativo, un’azienda che produce cancelli, recinzioni o altri manufatti metallici destinati al mercato delle costruzioni deve dimostrare il rispetto di specifici requisiti tecnici e di controllo della produzione, per i quali tale certificazione risulta essenziale.
Entriamo nel cuore del vostro lavoro: quando un’impresa chiede una certificazione, qual è il percorso che segue con Valor?
Il percorso inizia con un confronto preliminare con l’azienda per comprenderne le caratteristiche, il settore di attività e gli obiettivi che intende raggiungere attraverso la certificazione. In questa fase analizziamo il perimetro della certificazione, la complessità dell’organizzazione e i requisiti applicabili, in modo da definire un percorso adeguato alle sue esigenze.
Successivamente pianifichiamo l’attività di verifica, affidandola a professionisti qualificati e competenti nello specifico settore. L’audit rappresenta una valutazione oggettiva, durante il quale viene verificata la conformità ai requisiti della norma o dello schema di certificazione richiesto.
Al termine delle verifiche, qualora tutti i requisiti risultino soddisfatti, viene rilasciata la certificazione. Il rapporto con l’azienda, tuttavia, non si conclude con l’emissione del certificato: prosegue nel tempo attraverso attività di sorveglianza periodica che consentono di verificare il mantenimento dei requisiti e di accompagnare l’organizzazione nel proprio percorso di miglioramento continuo.
Andiamo al vostro payoff: “Dove la conformità genera fiducia”. È una definizione che sembra andare oltre l’idea della certificazione come semplice verifica di conformità.
Il concetto che vogliamo trasmettere ai nostri clienti è racchiuso in una parola: fiducia. La fiducia non si acquista, si costruisce nel tempo attraverso relazioni solide, competenza, trasparenza e coerenza. Per questo motivo consideriamo la certificazione non come un semplice traguardo formale, ma come un percorso di crescita che accompagna le organizzazioni nel miglioramento continuo e nella valorizzazione delle proprie competenze.
La nostra missione è proprio quella di contribuire alla costruzione di questa fiducia. Lo facciamo supportando le imprese nel dimostrare al mercato, ai propri clienti e agli stakeholder la qualità, l’affidabilità e la conformità dei propri processi, prodotti e servizi.
Questo approccio è rappresentato anche nel nostro logo, caratterizzato da due pianeti che si avvicinano e si connettono: un simbolo che richiama la volontà di creare una relazione autentica e duratura con il cliente. Crediamo infatti che la certificazione debba essere molto più di un attestato; deve diventare uno strumento capace di generare fiducia, rafforzare la reputazione aziendale e creare valore all’interno delle filiere e dei mercati in cui l’organizzazione opera.